Attualità

Addio alla regina della televisione

C’é un prima e un dopo Raffaella Carrà, e non soltanto sul set e dietro le quinte di Canzonissima. C’é un prima e un dopo il suo grazioso ombelico offerto con classe ma anche con sana spregiudicatezza dalla ballerina bolognese (che cominciava allora una carriera da donna di spettacolo a 360° come pochissime altre) alla pruderie di un pubblico per il quale la liberazione sessuale e culturale era ancora di là da venire.

Raffaella stregò gli italiani in un modo che non è possibile dimenticare neanche cinquant’anni dopo, e li rese anche a suo modo più emancipati, più maturi. Era l’epoca in cui in Parlamento fioccavano le interrogazioni se le gemelle Kessler mostravano qualche centimetro in più delle loro caviglie. Raffaella espose orgogliosamente il suo leggendario ombelico e lo fece con un garbo ma tuttavia con una carica erotica che pochissime altre donne avrebbero saputo anche soltanto imitare, in seguito.

Il Tuca Tuca di Raffaella Carrà con Alberto Sordi

Da Ma che musica maestro al Tuca Tuca duettato con un assai sornione Alberto Sordi (che già aveva saputo reggere la scena a fianco di Mina), la Raffa nazionale anticipò come ballerina le piroette di Flashdance impreziosite dal volo selvaggio dei suoi capelli d’oro e come showgirl più o meno tutti i format che avrebbero trasformato la TV di stato in TV commerciale. Sempre senza mostrare un centimetro di più di se stessa, dall’anima alla pelle, di quanto il buon gusto ed una classe appunto in lei innati suggerissero.

Raffaella Carrà accompagnò Canzonissima ed i suoi aficionados (che a quel punto erano anche e soprattutto aficionados di lei) fino all’ultima edizione del 1975, quella in cui si consacrarono Cochi e Renato, che salutarono per l’ultima volta la trasmissione con una delle sigle più fortunate di sempre: E la vita la vita. Il calo di ascolti (che coinvolgeva anche i mostri sacri della canzone in gara come Gianni Morandi, Massimo Ranieri…) consigliò ai vertici RAI di sopprimere il programma.

Salvo riprenderlo quattro anni dopo, con un nome diverso, Fantastico,  ma con tutto il resto più o meno intatto. Comprese le showgirl ballerine, Loretta Goggi ed Heather Parisi, due signore del varietà niente male neanche loro.

Eppure, Raffaella ed il suo ombelico che ormai, dieci anni dopo, a ripensarci ed a confrontarlo con ciò che stava passando in TV faceva quasi tenerezza, restavano ormai nel cuore di tutti come inarrivabili.

E’ il privilegio della storia e dei suoi personaggi che abbiamo vissuto e visto da ragazzi. Siamo diventati più grandi di quanto ci piaccia pensare e ricordare. E tuttavia la voce, la risata, i capelli d’oro ed i passi di danza di Raffa ce li abbiamo sempre qui, al solito posto.

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Mr. Bloogger

Mr. Bloogger

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