Ambiente

Aumenta l’erosione della campagna toscana. Colpa di clima e burocrazia

Come se non bastassero i 100mila ettari di superficie agricola persi dalla Toscana nell’ultimo decennio, adesso sono i fiumi ed i torrenti, più che in passato, ad erodere il terreno coltivabile alle aziende agricole. Per effetto dell’orografia del territorio, in alcuni tratti del percorso di fiumi e torrenti verso la foce, avviene il rilascio di materiali inerti sul letto, con conseguente allargamento del letto del fiume che va ad allagare i campi.

Una situazione molto preoccupante ulteriormente aggravata dalla maggiore frequenza di piogge torrenziali che avvengono negli ultimi anni. I danni ricevuti dalle aziende agricole per le alluvioni degli anni passati  – secondo Cia Agricoltori Italiani della Toscana – sono stati risarciti solo marginalmente dagli enti pubblici, provocando un grave problema di reddito e di prospettiva ai conduttori di tali aziende.

Nelle situazioni dove è difficile o impossibile predisporre opere sicure atte alla protezione dei campi e delle coltivazioni – ha scritto la Cia Toscana -, non è possibile accettare che questi appezzamenti di terreno di proprietà privata, che rappresentano un valore patrimoniale oltre che uno strumento di reddito e di lavoro per gli agricoltori, diventino di fatto del demanio pubblico gratuitamente. La perdita dei campi in prossimità degli argini dei corsi d’acqua riduce sensibilmente la produzione della azienda.

Per le aziende interessate si rende necessario ricercare nuovi terreni da condurre, pena la chiusura della azienda stessa, con le difficoltà conseguenti, come la divisione dell’unità aziendale e nel caso in cui i terreni disponibili sono in vendita, ulteriori difficoltà sono rappresentate dai costi di acquisto.

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Mr. Bloogger

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