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Born on the 4th of July

«Si decide: che queste Colonie Unite sono, e di diritto debbono essere, stati liberi e indipendenti, che sono assolte da ogni dovere di fedeltà verso la corona Britannica e che ogni vincolo politico fra esse e lo stato di Gran Bretagna è, e deve essere, del tutto sciolto.» 

La risoluzione proposta da William Henry Lee rappresentante della Virginia, la più antica e prospera delle colonie britanniche in Nordamerica, fu votata il 2 luglio 1776 dal Congresso Continentale riunito a Philadelphia. Le tredici entità che lo componevano entrarono sostanzialmente in seduta come colonie e ne uscirono come stati indipendenti, dopo la sua approvazione.

Quella sera il deputato del Massachussets John Adams, che un giorno sarebbe diventato il secondo presidente della storia della Federazione che stava nascendo, scrisse alla moglie: «Il secondo giorno di luglio del 1776 sarà l’evento più memorabile della storia dell’America». La previsione era azzeccata, solo la data era imprecisa. Il 4 luglio, con il voto del Congresso cessò ogni illusione di poter ricomporre la contesa secondo il vecchio schema imperiale. Quel giorno, gli Stati Uniti d’America ebbero il loro certificato di nascita.

«In Congresso, 4 luglio 1776. Quando nel corso di eventi umani, sorge la necessità che un popolo sciolga i legami politici che lo hanno stretto a un altro popolo e assuma tra le potenze della terra lo stato di potenza separata e uguale a cui le Leggi della Natura e del Dio della Natura gli danno diritto, un conveniente riguardo alle opinioni dell’umanità richiede che quel popolo dichiari le ragioni per cui è costretto alla secessione. Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità.».

E’ uno degli incipit più famosi della storia. L’originale del documento che si apre con esso, ormai quasi illeggibile, è esposto nei National Archives di Washington, la capitale federale che avrebbe preso il nome dal vittorioso comandante militare dei ribelli che poi lo avrebbero eletto loro primo presidente, insieme alla Costituzione degli Stati Uniti d’America ed ai suoi Emendamenti, nonché al Bill of Rights americano.

Il 4 di luglio è l’anniversario della nascita del mondo moderno, e della nostra libertà. Lo festeggiano i cittadini americani, e dovremmo tutti festeggiarlo con loro.

Autore

Mr. Bloogger

Mr. Bloogger

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