Televisione

Buonasera, Signorine

Nicoletta si chiamava in realtà Nicolina all’anagrafe. Era nata a Casapulla in provincia di Caserta l’11 gennaio 1929. Suo padre Giovanni era un compositore all’epoca abbastanza famoso, e andava dove lo portava la musica. La famiglia Orsomando fu una di quelle che negli anni trenta inseguirono il sogno della bonifica trasferendosi a Littoria (l’odierna Latina) e poi definitivamente a Roma.

Fu nella capitale che Nicoletta incontrò il destino suo e quello di milioni di connazionali: la televisione. Aveva dieci anni quando l’EIAR, ente radiofonico di stato, avviò la sperimentazione delle trasmissioni televisive e mandò in onda i primi programmi – appunto – sperimentali preceduti dalla presentazione della prima di una lunga serie di annunciatrici che sarebbero passate alla storia come le signorine buonasera.

Destinata a monopolizzare il salotto delle case italiane, la neonata televisione si comportava dunque in maniera salottiera, affidando il compito di affacciarsi in quelle case a queste signore dal garbo, dai modi e dalla presenza impeccabili, che con una dizione altrettanto impeccabile presentavano ad un pubblico che ancora faticava a parlare una lingua comune, l’italiano, i programmi della serata invitando i cittadini, per la prima volta telespettatori, a seguirli.

Nicoletta Orsomando

La prima storica annunciatrice in assoluto era stata Lidia Pasqualini, i cui annunci erano stati altrettanto sperimentali dei programmi che presentava. La seconda guerra mondiale aveva interrotto ogni sperimentazione, che fu ripresa dall’EIAR, ribattezzata nel frattempo dalla repubblica come RAI Radio Audizione Italiana, attorno al 1949.

Le prime trasmissioni avevano avuto luogo dagli studi di Torino, a cui nel dopoguerra si affiancarono Milano e Roma. Nel capoluogo lombardo la Pasqualini si alternava con le colleghe Olga Zonca e Maria Teresa Ruta (zia della presentatrice che sarebbe diventata famosa molti anni dopo), a cui si aggiunsero Marisa Borroni e Fulvia Colombo. Nella capitale l’onore e l’onere toccò ad Annie Ninchi (precocissima annunciatrice radiofonica EIAR e parente dell’attrice Ave) e ad una poco più che ventenne Nicoletta Orsomando.

A Nicoletta non sarebbe toccato il primo record, quello dell’annuncio ufficiale dell’avvio delle trasmissioni regolari della televisione italiana, dato da Fulvia Colombo il 3 gennaio del 1954: «la Rai, Radio Televisione Italiana, inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive» .

Ma le sarebbe toccato in compenso un ben più importante e significativo record di longevità, accompagnata da una intramontabile ed impareggiabile classe, che avrebbe decorso dal suo primo storico annuncio personale il 22 ottobre 1953 (in regime dunque ancora di sperimentazione) all’ultimo, consegnato all’etere in un mondo ormai completamente trasformato, il 28 dicembre 1993.

Da sinistra con Nicoletta al centro: Gabriella Farinon, Paola Perissi, Rosanna Vaudetti, Maria Giovanna Elmi e Aba Cercato

Le abbiamo tutte nel cuore le nostre signorine buonasera, gentildonne quotidiane annunciatrici di un mondo che non esiste più, travolto tra le tante cose anche da una televisione che ambiva ad essere commerciale ed è diventata invece sempre più spazzatura.

Nicoletta Orsomando è stata la sorella più grande di una famiglia di cui hanno fatto parte Rosanna Vaudetti, Mariolina Cannuli, Maria Govanna Elmi, Paola Perissi, Gabriella Farinon, Aba Cercato. Tutte accomunate dalle stesse caratteristiche codificate e brevettate da lei nell’arco di quarant’anni (il suo record di longevità imbattuto ed imbattibile, appunto) e consistenti nella dizione perfetta, nei modi gentili ed educati, nell’aspetto familiare e rassicurante che contribuivano a far loro conquistare l’affetto e la simpatia dei telespettatori italiani.

Nicoletta l’avevamo rivista un’ultima volta nel 2017, Cristina Parodi (una delle tante che devono a lei praticamente tutto quello che sono ed appaiono essere in TV) l’aveva invitata alla Vita in diretta assieme ad alcune colleghe per l’ottantesimo compleanno di Rosanna Vaudetti.

Se n’é andata dopo una breve malattia che – dicono le cronache – non le ha tolto neanche alla fine il suo garbo e la sua compostezza. Nicoletta Orsomando non se n’é andata, si è soltanto spostata di palinsesto. L’annuncio, il suo ultimo e l’ultimo che conta, è questo.

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Mr. Bloogger

Mr. Bloogger

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