Ombre Rosse

Buone Feste a tutti, vaccinati e non…

Quest’anno viviamo il paradosso di un mondo precipitato di nuovo a condizioni e situazioni che ricordano i momenti più bui, nell’era moderna o in quelle più antiche. Una sorta di coprifuoco generale per ritrovarne uno uguale al quale bisogna risalire all’ultima guerra, mentre la spiritualità sottesa a questa celebrazione e a tutto ciò che la gente sta vivendo attorno ad essa rischia di ritornare quella di un Medioevo barbarico.

Paradosso, perché lo stesso popolo che viene per la seconda volta richiuso in casa, agli arresti domiciliari, è un popolo che ha ancora da spendere, sia economicamente che psicologicamente che in termini di salute. Ma anche quando ne ha voglia, non combatte più per ciò che gli spetta, e vede tutto messo a rischio dalla peggior crisi gestita (malissimo) dal peggior governo che la nostra storia ricordi, come ha detto con efficace definizione una delle nostre giornaliste più in gamba, Maria Giovanna Maglie, una dei pochi che nell’esercizio della sua professione mostra ancora di meritare la qualifica di addetta all’informazione.

Settant’anni di democrazia e libertà pur imperfette sono stati cancellati, o sono in via di esserlo irrimediabilmente, con pochi tratti di penna. La Costituzione è rimasta un componimento di buoni propositi da leggere ai bambini assieme alle favole della buona notte, sperando che non si mettano a ridere. Le RSA sono diventati centri di detenzione senza il beneficio dei comportamenti e delle guarentigie che danno diritto a sconti di pena.

Maria Giovanna Maglie

Le scuole ormai sono videogames per affrontare i quali il joystick funziona pure male. La sanità si occupa ormai solo di Covid, vero o presunto, ed il resto curatevelo da soli su Google. Lo stato si occupa soltanto di trasformare la nostra comunità in un enorme ambito di applicazione del reddito di cittadinanza, e almeno ci fosse per tutti.

Un altro anno va in archivio. E’ stato un anno veramente tremendo, appesantito inoltre dalla consapevolezza che il virus passerà, come tutti i virus, naturali o artificiali che siano (vero Mr. Xi Jin Ping?). Ma la nostra vita ed il nostro mondo non torneranno mai più quelli di prima. E cosa diventeranno, in cambio, non è dato saperlo. Solo temerlo.

Come gli uomini dell’Anno Mille, molti di noi inneggiano in questi giorni al rogo purificatore da riservare a chi non si conforma al pensiero unico. Al tempo, quello della religione cattolica. Adesso, quello della religione sanitaria. Sarà dura resistere l’anno prossimo a chi invocherà il trattamento sanitario obbligatorio da mettere nelle mani dell’Inquisizione di Speranza e di Conte.

Rocco e i suoi fratelli

A noi italiani ci dovrebbe salvare la nostra cialtroneria organizzativa. Come in quella famosa barzelletta, l’Inferno italiano rispetto a quello tedesco è per fortuna un disastro: non si trovano i forconi, la merda è esaurita e nessuno l’ha riordinata, il gas è staccato perché non è stata pagata la bolletta e quindi non c’è fuoco, i diavoli sono in sciopero, oppure arrivano la mattina alle otto, timbrano e poi se ne vanno a fare i cavoli loro.

Ci salverà questo, forse, alla faccia della strega Ursula e dei suoi diavoli sparsi per i governi del continente. E noi, tuttavia, passeremo le nostre giornate chiusi in casa a scrutare l’orizzonte temendo di scorgere in lontananza le vele nere di pirati che come i vichinghi o i saraceni arrivano alle nostre coste o alle nostre soglie di casa a portarci via quel poco che rimane della nostra civiltà e della nostra eredità.

 

Autore

Mr. Bloogger

Mr. Bloogger

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