Ombre Rosse

Come ritrovarsi senza speranza lontano da tutto e da tutti

Anno del Signore 2020. Ai confini del mondo. Non sappiamo neanche più dove ci troviamo, se mai l’abbiamo saputo. Il comandante ci ha abbandonato qui, come prima o dopo ha fatto con tutti. Ci ha lasciato – dice lui – le provviste necessarie per sopravvivere. Le provviste non mancheranno mai, ha detto. No, non saranno quelle a mancare.

Sarà tutto il resto a mancare. La vita, il tempo, il senso di ogni cosa che ci succede o che vorremmo ci succedesse. Dice il comandante che le nostre città ormai sono invase dal morbo. La nostra civiltà è sospesa. Dobbiamo rassegnarci a cambiare abitudini.

Oggi è un mese esatto da quando siamo stati abbandonati qui. L’ordinanza con cui siamo stati assegnati al nostro destino, in questo avamposto del genere umano, non so neanche se c’é ancora. Se ha ancora un senso. Se mai l’ha avuto. Non sappiamo più niente. Abbiamo solo cibo, più di quanto ce ne serve, per la verità. E poche, scarne notizie. Non sappiamo più neanche se c’é un mondo, là fuori, e com’é fatto. Viviamo – o per meglio dire, sopravviviamo – con la sensazione costante di essere parte di una beffa.

Il comandante ha avuto buon gioco a trascinarci fino a qui, non c’era nessuno con cui potersi alleare per resistere. Dice che in città negli ospedali la situazione è grave, i morti si accatastano, il morbo la fa da padrone. Cosa ci può essere di più grave che ritrovarsi in un mondo che non riconosci più? Con il ricordo di persone che non riconosci più? A fare una vita che non è vita?

Comandante maledetto, te e la tua ciurma di pirati, che si è ritrovata il mondo, il nostro mondo in mano, senza colpo ferire.

Autore

Mr. Bloogger

Mr. Bloogger

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