Ombre Rosse

Coronavirus, come ci siamo ritrovati a questo punto?

Com’è cominciato tutto questo? Come ci siamo ritrovati a questo punto? La prima notizia era scorsa tra le tante che fanno da riempitivo dei telegiornali, nella seconda metà prima della pubblicità. E nulla faceva presagire che sarebbe diventata la notizia. E un giorno da essa avremmo datato l’inizio della cronistoria della crisi più grave che la razza umana abbia affrontato dalla fine della seconda guerra mondiale.

Quel virus, laggiù, in Cina. Notizia esotica come tante. Laggiù, succede sempre qualcosa di strano, combinano sempre qualcosa. Basta vederli, popoli che girano con la mascherina sul viso, tanto è mefitica l’aria che respirano e che avvolge la loro porzione di pianeta.

Ma stavolta non è un inquinamento o una zozzeria delle tante che laggiù producono, come un tempo – quello della nostra rivoluzione industriale – si producevano qui, da noi. No, stavolta c’é qualcosa di strano, di quello strano che fa drizzare subito le antenne ad una opinione pubblica che sta aggrappata al web come una volta si stava ai racconti dei viandanti ed alle prediche dei predicatori.

Laggiù è successo qualcosa di diverso. Di più pericoloso. Un nome ricorre nelle cronache, diventando sempre più sinistro ogni volta che viene pronunciato. Wuhan. Distretto industriale della nuova Cina di Xi Jin Ping, quella che vorrebbe conquistare il mondo con le sue stesse armi e sembra sempre di più sul punto di farlo. Le immagini che arrivano sono quelle di una città che può sembrare Hong Kong o Manhattan, irta di grattacieli ed edifici che ormai sembrano i nostri, in tutto e per tutto.

Le immagini che arrivano sono anche agghiaccianti, perché in quella moderna città figlia della globalizzazione la gente vive da tempo segregata, agli arresti domiciliari. E si tratta – secondo le proporzioni della Cina – di milioni di persone. Gente che si fa coraggio urlandosi domande e risposte, lamenti ed incoraggiamenti da un appartamento di un grattacielo all’altro. Sembra un film di fantascienza di serie B. Ma è la realtà, e una opinione pubblica che da tempo sta attenta a cogliere la realtà reale scambiandola spesso per quella virtuale dell’universo parallelo di internet capisce subito che c’é qualcosa che non va.

Adesso ce lo dicono!… I cinesi non ti dicono mai cosa combinano!… Chissà cosa hanno lasciato andare nell’aria stavolta!… Chissà cosa stavano architettando e gli è scappato di mano!

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Mr. Bloogger

Mr. Bloogger

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