Ombre Rosse

Fine dello smartworking. E la pandemia?

L’ultima bravata del governo Draghi non è detto che sia l’ultima, ma è di sicuro la più eclatante, anche se parlare di eclatante per l’azione di un governo che si è messo ormai al di fuori di ogni legalità costituzionale può apparire a questo punto riduttivo.

Dunque, dopo il decreto che istituisce il trattamento sanitario obbligatorio per il personale sanitario, dopo il decreto che istituisce il green pass obbligatorio per il personale della scuola e dell’università, dopo il decreto che stabilisce lo stesso obbligo per tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati, ecco che arriva il decreto Brunetta. Tutti i dipendenti pubblici in ufficio: fine dello smartworking!

Lasciando perdere il ghigno del ministro Renato Brunetta e le sue sprezzanti parole, la gravità del provvedimento risiede soprattutto nella sua evidente contraddizione con lo stato di emergenza che il governo sta mantenendo tutt’ora in vigore e sta anzi pensando di prorogare fino alla massima scadenza costituzionalmente possibile del febbraio 2022.

Delle due l’una. o i presupposti dello stato di emergenza non sussistono più, e allora andrebbe revocato, anche perché sta consentendo al governo di governare per decreti, snaturando completamente lo spirito ed il meccanismo della democrazia parlamentare tanto a lungo decantati da tutte le forze politiche presenti in parlamento ed al momento volenti o nolenti esautorate.

In tal caso potrebbe avere senso riportare la gente a lavorare in ufficio senza tuttavia rinnegare quello smartworking, o italianamente telelavoro, che da tempo e da più parti è stato individuato come uno strumento agile sempre più essenziale per il futuro di un paese moderno e competitivo.

Oppure, ed è l’altra ipotesi, l’emergenza sussiste ancora, come affermano sia i nostri politici che gli addetti all’informazione, e tenuto conto anche dell’intenzione di prorogarla fino allo spasimo dichiarata dal premier e dai suoi ministri (sperando tra l’altro che non si inventino qualcosa per andare oltre la soglia invalicabile dei due anni) diventa semplicemente assurdo.

Autore

Mr. Bloogger

Mr. Bloogger

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