Tecnologia

Gli appunti vanno presi a mano, con carta e penna…

Nelle aule scolastiche è già possibile trovare da qualche tempo studenti che usano il tablet al posto dei quaderni o dei libri. La conquista della scuola da parte della tecnologia (computer, tablet, lavagne elettroniche, ecc.) continua senza intoppi, così come nel mondo del lavoro sia pubblico che privato e della vita quotidiana, ma con effetti negativi sull’apprendimento e sulla memoria.

Questa la tesi che sostiene uno studio condotto dall’Università di Princeton. In altre parole, conta solo ciò che scriviamo. Usare un dispositivo elettronico aumenta la velocità, ma diminuisce la qualità dell’apprendimento. Gli appunti vanno presi a mano, con carta e penna: si ha un livello di comprensione più alto e una maggiore capacità di memorizzazione.

Quando scriviamo con il computer o con il tablet è come se diventassimo dei robot che recepiscono in maniera meccanica le informazioni e le trasmettono ad un altro dispositivo, senza che la mente possa afferrare i pensieri e conservarli nella memoria.

Diversi studi hanno dimostrato inoltre che i bambini riescono ad esprimere più idee scrivendo a mano piuttosto che con altri mezzi, e che da adulti, questa attività continua ad essere direttamente collegata all’elaborazione dei pensieri. Infine, c’è il lato romantico… L’odore della carta, il rumore della biro che scivola sul foglio appena ruvido e quella misteriosa e straordinaria possibilità di esprime le cose più intime, come se il foglio avesse una vita e potesse ascoltare.

Autore

Mr. Bloogger

Mr. Bloogger

Lascia un commento