Sport

Gli occhi umidi di Federica

«In questa finale ci sono vent’anni di vita. E’ stato un viaggio incredibile, bellissimo e difficile. Sono fiera di me, di come sono cresciuta e della donna che sono diventata negli anni. Ho preso a pugni il mondo (anche me stessa, a volte), per tanto tempo, per tanti anni, lottando sempre fino all’ultimo centimetro disponibile. Sono felice, veramente felice oggi. Era l’ultimo 200 che volevo, in un’altra finale olimpica. Ho dato tutta la mia vita a questo sport, e da questo sport ho preso tutto quello che volevo».

Ha gli occhi umidi la Fede, mentre consegna alla stampa ed alla storia la sua ultima dichiarazione post-gara ufficiale. E’ la gara a cui teneva di più, anche se sembra strano dirlo per una atleta che ha appena concluso la sua quinta finale olimpica in altrettante edizioni dei Giochi.

Cominciò ad Atene nel 2004, finisce a Tokyo quasi 20 anni dopo. Non riassumiamo qui il suo palmares, non ce n’è bisogno e poi sarebbe come limitarla, commisurando la sua grandezza di donna e di atleta azzurra a fredde cifre che non rendono l’idea della statura di questa signora dello sport, di questa figlia cresciuta ma rimasta quella che ogni genitore italiano vorrebbe avere.

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Mr. Bloogger

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