Sapori e Tradizioni

I pici del mistero

I Pici sono un piatto tipico della tradizione toscana talmente antico che il loro nome si perde nei meandri del tempo ed è avvolto in un vero e proprio mistero. Una volta venivano conditi con una spolverata di pecorino grattugiato e un filo di olio extravergine d’oliva, o una salsa di cipolle, ma anche con il sugo all’aglione o il sugo con le briciole di pane raffermo grattugiato insaporito in padella con aglio e olio.

Durante i giorni di festa al pomodoro veniva aggiunto la rigatina, oppure i funghi freschi trifolati, il ragù d’agnello o di anatra. Oggi sono un piatto tipico che si può trovare sulle tavole di tutta la Toscana ed in particolare in provincia di Siena come Montepulciano, Montalcino, Chiusi e Chianciano.

C’è chi li ha definiti lontani parenti degli spaghetti, ma sono diverse le teorie formulate riguardo l’etimologia del loro nome. Secondo la più affascinante, risalirebbero addirittura ai tempi dell’antica Roma e alla figura del mitico Apicio, l’autore del De Re Coquinaria nel primo secolo.

Stando a un’altra teoria, il nome dei Pici è legato alla località di San Felice in Pincis, nei pressi di Castelnuovo, considerando che pinci è un altro termine dialettare per indicare questo tipo di pasta. Altri, infine, fanno risalire il loro nome al verbo appiccicare, per il modo in cui vengono tirati a mano.

La loro origine sarebbe antichissima. Un affresco nella Tomba dei Leopardi a Tarquinia, mostra che gli etruschi preparavano e mangiavano un piatto molto simile ai Pici. Nell’affresco, infatti, è raffigurato un servo che tiene in mano una ciotola contenente dei lunghi fili di pasta. Un’immagine che rimette in discussione la teoria secondo la quale sarebbe stato Marco Polo a introdurre gli spaghetti in Europa, importandoli dalla Cina.

Sembra proprio che gli antenati del piatto nazionale italiano siano nati in Toscana. 🅱️

 

 

Autore

Mr. Bloogger

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