Ombre Rosse

I “più migliori” di tutti

Puntualmente, alla scadenza dell’appuntamento elettorale, vengono sondate le intenzioni dei giovani che per la prima volta si recheranno alle urne. Dalle rivelazioni demoscopiche emerge il disinteresse ed il disincanto dei teenager verso gli amministratori della cosa pubblica. Nulla di inaspettato.

Ad onor del vero le testate giornalistiche, per commentare il fenomeno, si slanciano in delle banalità senza eguali dal tenore la politica non è giovane, come se i media, con due frasette di circostanza, possano scrollarsi di dosso le responsabilità ben precise che hanno nei confronti delle nuove generazioni, almeno al pari della classe politica.

I servizi giornalistici si slanciano quotidianamente in dissertazioni sul sistema pensionistico di oggi, senza denunciare con forza le difficoltà del sistema previdenziale pubblico nei prossimi decenni che diventerà sostanzialmente una chimera. Mentre la politica sgomita per raccontare o promettere nuove mance elettorali (abolizione del canone Rai, gli 80 euro, aumenti pensionistici), non si è udito alcun giornalista insistere nel domandare quali saranno le strategie per l’Italia dei prossimi 20 anni.

Valeria Fedeli

Soprattutto è sconcertante che nessun dei trentenni e quarantenni della Tv o della carta stampata abbia messo a nudo la classe politica sulla mancanza di visione per il futuro. Infine, parlando di giovani, non si può dimenticare colei che dovrebbe vegliare sulla formazione delle nuove generazioni, il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli.

Valeria, la sindacalista che senza alcun merito si occupa di scuola, università e ricerca. La diplomata alla scuola triennale che si trova a gestire la patata bollente, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, delle maestre elementari escluse dalla graduatoria poiché non laureate.

La nostra Ministra dell’Istruzione senza laurea che sarà ricordata: per aver sbagliato un congiuntivo in una lettera su il Corriere della sera; per aver confuso durante un intervento scritto il re Vittorio Amedeo III con Vittorio Emanuele III; per aver proferito dalle sue labbra il superlativo assolutissimo e sbagliatissimo più migliori.

Se questo è lo sconsolante quadro, non rimane da dire che, a prescindere che vadano a votare o meno, i teenager disincantati sono comunque la “più migliore” speranza di questo Paese.

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Mr. Bloogger

Mr. Bloogger

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