Attualità

Il bambino e il poliziotto

Bisogna fare un po’di chiarezza, altrimenti parliamo perché abbiamo la bocca e la connessione internet. Che la Procura di Roma indaghi il poliziotto che ha sparato a Termini è un atto dovuto, cioè previsto dalla legge, ed in questo caso la Procura non ha scelta.

Non dovrebbe, però, avere scelta neanche sull’esito di tale indagine, perché secondo giustizia alla luce di come si sono svolti i fatti dovrebbe chiudere quel fascicolo subito dopo averlo aperto. Il fatto non costituisce alcun tipo di reato. Sussistono semmai gli estremi di un encomio all’agente per il coraggio e la freddezza dimostrati nell’adempimento del proprio dovere.

L’atteggiamento aggressivo dell’extracomunitario, il coltello, fanno giustizia di tanti discorsi

Allo stesso modo, è un atto assolutamente dovuto che la Procura di Firenze indaghi sulla vicenda del piccolo Nicola, ruolo della famiglia compreso. Abbiamo assistito a troppi orrori concernenti bambini (e anche donne) per cavarcela con un sentimentalismo ed un garantismo che come al solito rischierebbero di garantire tutti meno che la creatura che per quanto ne sappiamo potrebbe aver scampato per miracolo a più di un destino atroce e inimmaginabile.

Ciò detto, l’auspicio è che anche questo fascicolo si possa chiudere presto, e nel modo che tutti auspichiamo. E che quello di questi giorni rimanga soltanto come un brutto, ma grazie a Dio, lontano ricordo per il bambino e per il poliziotto.

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Mr. Bloogger

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