Ombre Rosse

Il Cazzaro

Andrea Scanzi è uno spot vivente per il celebre aforisma di Montanelli: meglio fare il giornalista che andare a lavorare. E’ un uomo che nella vita ha diligentemente coltivato la sua arroganza, la sua prosopopea, la sua strafottenza elevate a strumenti del mestiere.

Al Fatto ha studiato da Travaglino, anche se di strada ne deve fare per eguagliare il suo modello in termini di odiosità, supponenza, faziosità. Ci sta comunque lavorando alacremente, e da quando il Movimento Cinque Stelle è al governo, sta lavorando anche a traghettare se stesso da pubblicista e opinionista a politico.

Gli piacerebbe tanto fare da portavoce al partito grillino. Nel frattempo fa per esso il lavoro sporco, attaccando con argomenti da casa del popolo all’ora di chiusura per termine distribuzione alcoolici gli avversari dell’opposizione e percependo gettoni di presenza da Lilli Gruber e dovunque si voglia parlar male di Salvini e compagni.

Nei suoi commenti politici, che a suo dire hanno più seguaci dello stesso giornale per cui scrive o di Repubblica, ammontando – udite, udite! – a ben cinque milioni, Scanzi dà spesso l’idea di aver fatto lauto ricorso al fiasco prima di scrivere.

Caro Scanzi, a te fa schifo chi cerca tre voti cavalcando i personaggi del Presepio, a noi – che ancora consideriamo il giornalismo una cosa molto più seria di quanto non credesse lo stesso sconsolato Montanelli in vecchiaia – fa schifo chi, come te ed il tuo giornale, per vendere tre copie in più si dimentica perfino il minimo sindacale della buona educazione. 🅱️

 

Autore

Mr. Bloogger

Mr. Bloogger

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