Ombre Rosse

Il Purgatorio delle Province

Pochi giorni fa il sindaco di Prato Matteo Biffoni, nonché Presidente della Provincia, è stato rinviato a giudizio a seguito della chiusura delle indagini sul Creaf condotte dalla Procura di Prato. Per chi non  lo ricordasse, il Creaf sarebbe dovuto essere un centro di ricerca all’avanguardia in materia tessile. Ebbene dopo circa 22 milioni di euro spesi, il progetto non è mai venuto alla luce, rimane adesso un grande edificio completamente vuoto, a rappresentare la cocciutaggine e la sprovvedutezza degli amministratori pubblici locali nella gestione dei soldi dei contribuenti.

Lamberto Gestri

Le erogazioni pubbliche della Provincia per finanziare il progetto iniziarono nel 2005, molto prima della Presidenza Biffoni, ed infatti è stato rinviato a giudizio il suo predecessore Lamberto Gestri oltre ad altri amministratori e sindaci revisori. A prescindere dalla vicenda giudiziaria, che seguirà il suo corso, la notizia ha nuovamente portato alla ribalta il tema del ruolo delle Province.

Il Governo Renzi si era fatto promotore dell’eliminazione dell’Ente Provincia all’interno della riforma costituzionale. Quel progetto si concluse rovinosamente con la sconfitta referendaria del 4 dicembre 2016. Tuttavia Renzi era talmente convinto di vincere quel referendum, che prima del voto popolare aveva già abrogato l’elezione diretta dei Consigli Provinciali con la legge 56/2014. Così, attualmente, esistono ancora le Province, con la differenza che non trovano più la loro legittimazione nel suffragio universale, bensì i Consigli Provinciali sono diventati organi elettivi di secondo grado votati dai Consiglieri dei vari Comuni costituenti il territorio provinciale.

Matteo Biffoni e Matteo Renzi

L’eliminazione dell’elezione diretta ha avuto una ripercussione pratica immediata: il venir meno del peso politico delle Assemblee Provinciali che sono divenute un mero organo amministrativo, a fronte di una diminuzione minima dei costi in quanto le sedi ed il personale non sono stati toccati. Viceversa le Province avrebbero bisogno di un organo di governo che si assumesse la responsabilità di scelte politiche, poiché le materie di loro competenza sono di primaria importanza: edilizia scolastica, tutela e valorizzazione dell’ambiente, trasporti, strade provinciali.

Tale situazione di ambiguità non è degna di un Paese occidentale, occorre una risoluzione in senso netto: o l’abolizione delle Province con una redistribuzione delle competenze oppure il ristabilimento della loro natura politica.

Luigi Di Maio e Matteo Salvini

Quale sarà la direzione che vorrà intraprendere il Governo Giallo-Verde su questo dossier? È interessante notare che nel famigerato Contratto di Governo non vi sia una riga in merito al tema delle Province. Tenendo conto della dimensione ideologica della Lega votata al decentramento ed al favore per enti territoriali, questa sembrerebbe cozzare con le istanze pentastellate tutte indirizzate al taglio indifferenziato di qualsiasi costo della politica. Se queste sono le premesse, probabilmente le Province saranno un terreno di discussione accesa all’interno dell’attuale maggioranza di Governo.

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Mr. Bloogger

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