Animali

Il riccio: un animale spinoso, ma simpatico

Il riccio è un animale molto comune nelle campagne, e spesso è un ospite inatteso dei nostri giardini, essendo un abile arrampicatore dotato anche di inaspettate qualità ginniche. E’ esclusivamente notturno non per necessità di esigenze di difesa, visti gli aculei di cui dispongono, ma di un adattamento allo stile di vita delle sue prede, che sono più abbondanti durante la notte. Durante il giorno riposa nascosto nella sua tana, costituita da una cavità del suolo nel sottobosco, fra i tronchi e le foglie cadute.

Quando un riccio incontra un possibile pericolo, reagisce immobilizzandosi e drizzando gli aculei e poi, se l’intruso lo tocca, appallottolandosi. L’aggressore si trova così dinnanzi un’impenetrabile cortina di spine. Sembra che questa tattica sia inefficace con le  volpi, che urinando sull’animale appallottolato lo costringono ad uscire dalla corazza, per poi finirlo mordendolo sul delicato muso. Inoltre sono fra i due ed i tre milioni i ricci che ogni anno perdono la vita travolti da autoveicoli mentre attraversano le strade.

Durante i mesi invernali (fra ottobre ed aprile), il riccio è solito cadere in letargo. Il riccio risulta essere onnivoro nutrendosi di invertebrati di qualsiasi tipo (insetti, ragni, lombrichi, chiocciole, millepiedi), oltre che uccelli, uova e nidiacei, rettili ed anfibi. In caso di necessità mangia anche ghiande, bacche, frutta ed altro materiale di origine vegetale. Il latte è nocivo per il riccio perché non può digerirlo.

Per brevi periodi può essere trattenuto anche in casa e viene alimentato con preparati per cani e gatti (sia sotto forma di croccantini sia di cibi in gelatina), e si dimostrano anche grandi amanti del  pesce cotto.

Autore

Mr. Bloogger

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