Ombre Rosse

Italiani, brava gente

Non so se abbia ragione quella corrente di pensiero che fa capo agli intellettuali di destra, da Montanelli a Veneziani, che sostiene che il nostro carattere distintivo nazionale, quello che determina le nostre scelte come nazione e la nostra storia come paese, è in sostanza la vigliaccheria.

Il giudizio è duro, e a prima vista andrebbe temperato con dei distinguo. Il popolo italiano in passato ha dato il meglio di sé quando si è ritrovato con le spalle al muro. La prima guerra mondiale e la ricostruzione dopo il disastro della seconda sono state epopee. Se gli italiani non fossero stati davvero brava gente, non ce l’avrebbero fatta.

Il fatto è che bisogna sempre ritrovarsi con le spalle al muro per arrivare a dare quel benedetto meglio di sé, e comunque si è parlato finora di generazioni che francamente sembravano fatte di un’altra pasta, meno annacquata dal benessere e dall’illusione che ormai la vita reale si svolga all’interno di questo matrix costituito dai social networks.

L’ultima generazione, i cinquanta-sessantenni che comandano adesso, è nata in mezzo a slogan secondo cui tutto si sarebbe risolto mandando al potere la fantasia (e dimenticando tutte le altre qualità che avevano tenuto in piedi le generazioni precedenti, percepite ormai come vetuste, fuori dalla storia futura). E’ successo che al potere c’è andato di tutto, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Coraggiosi non siamo mai stati, se non a cose fatte. Adesso siamo anche prede di quel rompete le righe morale seguito al Sessantotto. Prima o poi era fatale che arrivasse la spallata, e che noi fossimo i primi a ritrovarci in terra, e a non sapere come rialzarci.

Questo paese non può continuare a essere la copia fessa della tv, la sua appendice e la sua scimmia. (Marcello Veneziani) 🅱️

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Mr. Bloogger

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