Ombre Rosse

La desolazione della politica

Desolazione sembra la parola più adatta a descrivere il panorama che offre il nostro paese stamattina, dopo che è trascorsa la prima notte dall’incarico vero, quello a Mario Draghi che fin dall’inizio era il candidato di chi voleva che tutto cambiasse perché non cambiasse nulla.

Il giornale unico del virus, come lo chiama Nicola Porro con felicissimo epiteto, stamattina ribatte la grancassa dei contagi e dei decessi. La curva del covid è come le montagne russe, sale e scende secondo ritmi probabilmente naturali, ma guarda caso quando il sistema politico è in crisi, la curva arriva subito a sostegno.

Il gioco funziona sempre meno, l’opinione pubblica è stanca, e non del tutto cretina. C’è da capire anzitutto perché si può votare – e si voterà – in tutta Europa ed in alcune regioni e capoluoghi italiani, ma non si può votare per rinnovare il parlamento nazionale. Praticamente dal 2011 ad oggi la sinistra che mai nessuno ha votato, di riffa o di raffa governa sempre più di tutti. 🅱️

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Mr. Bloogger

Mr. Bloogger

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