Ombre Rosse

La Tigre ruggisce ancora

Mara Venier intervista Kabir Bedi a Domenica in. Il ruggito della Tigre risuona di nuovo in quelle Sundarbans che sono ormai diventate la nostra politica e la nostra vita. Un groviglio inestricabile di piante infestanti reso ancora più invivibile dalle micidiali paludi e dalla presenza di bestie insidiose e feroci, dove chi non è adepto dei culti dominanti ha poche possibilità di sopravvivere.

Kabir Bedi è Sandokan, la Tigre della Malesia, fino alla fine dei tempi. E con lo stesso coraggio della Tigre risponde alla domanda più insidiosa tra quelle che la frivola intrattenitrice Mara Venier gli rivolge: Tu ti vaccineresti contro il Covid?. Risposta della Tigre, a cui il tempo non ha mozzato né i denti né gli artigli: No, aspetterei di vedere come funziona. Può partire la sigla: la Tigre è ancora viva. E ci ha dato una bella lezione a tutti.

I contratti firmati dall’Unione Europea e dagli stati membri, nonché i loro esegeti che come i chiosatori dei codici medioevali si sbizzarriscono nelle più estemporanee interpretazioni, stabiliscono ed asseriscono che d’ora in avanti per affrontare una malattia di cui sostanzialmente si sa poco o nulla bastano tre mesi.

La guerra dei vaccini è destinata a continuare almeno per tutta la primavera, con alterne vicende. Nel frattempo, mentre si riduce la disponibilità di una parte della popolazione a credere a qualsiasi affermazione purché detta – secondo l’antico ed aristotelico principio – da una qualche autorità politico – sanitaria, si registrano anche casi di insofferenza della popolazione di qualche altra zona d’Europa.

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Mr. Bloogger

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