Ombre Rosse

Madre Natura ha presentato il conto

Nelle religioni più antiche, dell’era in cui l’uomo possedeva ancora una spiritualità istintiva, sopra la quale non si era ancora costruito alcuna sovrastruttura mentale e con la quale riusciva forse a spiegare ed accettare qualsiasi fenomeno del mondo che lo circondava, non è un caso che la divinità principale, la Madre di tutti gli altri Dei fosse invariabilmente una entità femminile.

Era una religione semplice, essenziale ed esaustiva, che avrebbe potuto funzionare nei secoli dei secoli se l’uomo, che non è mai in pace con se stesso e l’ambiente circostante, non avesse preteso ad un certo punto di sostituirla con monoteismi più simili ad una burocrazia implacabile e ad una feroce tirannide che a quella spiritualità che l’aveva mantenuto in costante contatto con il resto del Creato (chiunque l’avesse creato).

Uno degli aspetti più singolari e clamorosi dei giorni in cui il coronavirus spazza la Terra trionfante diventandone il padrone al posto dell’uomo, è che tra le prime a sparire sono proprio le religioni monoteiste, le cosiddette religioni del Libro (Vangelo, Torah, Corano, verità assolute sovrapposte a quella naturale), che negli ultimi due-tremila anni hanno preteso di regolamentare tutto senza spiegare nulla, di rendere invivibile la vita stabilendo come unico premio finale la morte.

Ai primi di marzo, ogni autorità ecclesiastica si dissolve al pari di quelle civili mentre pare che tra la razza umana (o almeno la razza italiana) e la sua estinzione non rimangano a fare da scudo altro che un pugno di medici e infermieri. Soli, coraggiosi e male armati come partigiani dopo l’8 settembre 1943. Lo stato si è dissolto come neve al sole, resta solo un presidente del consiglio che fa le veci di ogni altra istituzione, a cominciare dalla carica più alta dello Stato che invece dovrebbe essere il leader di una nazione che si è ritrovata improvvisamente in ginocchio ed ha bisogno di essere rialzata subito.

Madre Natura ha presentato finalmente il conto, dimostrando di essere l’unico Essere Supremo, l’unica entità che può tutto: toglierci vita ed esistenza stessa così come ce le aveva date. Chiudere il Paradiso Terrestre senza bisogno di ordinanze né pattuglie, così come un giorno di tante ere fa ce l’aveva aperto. Di questo pianeta senza più un Dio o un Santo a cui votarsi, l’Italia si scopre caput mundi, come ai bei tempi dell’Impero Romano. Ma stavolta gli occhi di tutte le altre nazioni sono rivolte a lei per vedere se ce la farà.

La gente sventola bandiere, canta sui balconi, e intanto si scontra con la dura realtà dei supermercati trasformati in centri di smistamento razioni. Conte emana editti su editti, ogni volta c’é un pezzo delle nostre abitudini di tutta una vita che se ne va, ogni volta c’é qualcosa di meno chiaro di prima a proposito di cosa dovrebbe sostituirle. A stabilire le regole avevamo un Parlamento ed una classe politica divisa tra maggioranza e opposizione, ma anche quella è un’abitudine che dobbiamo rassegnarci a perdere, come dice il Presidente senza più Consiglio.

Viene fuori una sorta di orgoglio nazionale da miracolo italiano nel momento delle spalle al muro. Vecchio e mai abbastanza abusato cliché. Alla televisione è tutto un cantar di inni e sventolar di bandiere. Ci inorgogliamo appresso ad una retorica di regime di cui fino a pochi giorni prima paventavamo il ritorno e giudicavamo ridicola (siamo i più forti e ce la faremo!) e nel frattempo lasciamo riaffiorare vecchi sciovinismi e vecchie storiche antipatie.

Così, francesi e tedeschi sono i lanzichenecchi di sempre, e guardano all’Italia solo per derubarla e devastarla. Un fondo di verità ci può anche essere, ma allora perché affidarsi ad un governo che con quei lanzichenecchi ci va a braccetto e ci si siede a tavola continuamente? Il quinto di una serie che rispetto ai lanzichenecchi si fa regolarmente parte diligente per indicare loro dove sono nascoste le ricchezze nostrane da saccheggiare? Franza o Spagna, abbasta che se magna? Ma tant’é, siamo chiusi in casa, ed un nemico bisogna trovarlo!

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Mr. Bloogger

Mr. Bloogger

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