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Maturità: in bocca al lupo, ragazzi!

Notte prima degli esami. Si rinnova il rito di passaggio più importante della nostra società: quello che mette ogni anno all’inizio dell’estate i ragazzi giunti alla fine dell’adolescenza di fronte alla madre ed al padre di tutti gli esami: la Maturità.

Non date retta, ragazzi, a chi vi dice che gli esami andrebbero tutti aboliti. Che si tratta di roba vecchia, inutile, non più adeguata ai tempi. Non è vero. Quello che vi accingete a fare, alla fine delle medie superiori così come avete fatto alla fine di quelle inferiori (gli esami delle elementari sono da tempo caduti vittime della nuova pedagogia e legislazione simil-progressista), farà o contribuirà a fare di voi  donne e uomini adulti. Entrerete ragazzi in quelle aule dove il caldo è ormai soffocante e la tensione si taglia con il coltello. E dopo qualche ora, comunque sia andata, ne uscirete grandi.

Quello che adesso maledite, un giorno lo ricorderete con nostalgia. Lo risognerete, certo, per quanto vi resta da vivere, e magari a volte saranno brutti sogni. Ma è quello che darà un senso alla vostra vita, che avrà contribuito a renderla degna di essere vissuta. Un esame superato – un esame poi come questo, come la Maturità -, è uno step di crescita che niente può sostituire.

La risognamo tutti la Maturità. La generazione pre-68, che portava tutte le materie. Quella post, che ne portava solo due all’orale, salvo trovarsi sottoposta alla roulette russa del cambio della seconda a poche ore dalla prova. Quella dopo ancora, arrivata in fondo Dio solo sa come malgrado le innumerevoli riforme, tutte peggiorative. E quella attuale, la vostra, quella che sarà ricordata come la Maturità negli anni del Covid, costretta ad abolire di fatto le prove scritte per puntare tutto sull’orale, quasi un’anteprima di quello che – a regime – potrebbe essere il futuro della didattica.

DAD o meno, protocolli anti-Covid o meno, di sicuro è lecito chiedersi  cosa resterà di questa scuola, di un ciclo didattico che non si sa più a cosa serva, cosa insegni, a ragazzi che nascono già nel futuro e a due anni già maneggiano tablet e cellulari. Figli per di più di genitori che la loro maturità l’hanno smarrita da tempo, che si arrabbiano al posto dei figli per votacci e bocciature per le quali loro avrebbero trovato ad aspettarli a casa qualche salutare ceffone.

Comunque sia, comunque vada, sarà veramente una prova che vi renderà maturi. E poi fatene l’uso che meglio credete, di questa vostra maturità in arrivo. Magari ricordatevi cosa vi è costata, che prezzi avete pagato, nel bene e nel male, quando tra una ventina d’anni toccherà ai vostri figli. E’ l’unica riforma scolastica che possiamo augurarci, e che – da tempo immemorabile – funziona.

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Mr. Bloogger

Mr. Bloogger

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