Ombre Rosse

Non è più tempo di mettere fiori nei cannoni

Parte l’attacco di Erdogan ai Curdi, e l’Occidente è pronto ad indignarsi, la cosa che gli riesce meglio almeno per le cause che vanno di moda. Peccato che lo faccia solo su Facebook, e solo contro gli americani, che si sono stancati di fare i poliziotti del mondo e hanno fatto presente che alla nostra sicurezza d’ora in avanti ci dobbiamo pensare da soli. Alla nostra sicurezza ed alla nostra faccia, visto che i Curdi che sono sotto attacco sono stati negli ultimi dieci anni i nostri migliori alleati, coloro che hanno combattuto realmente il terribile Isis, impedendo tra l’altro che portasse il Califfato a Roma come aveva predetto il Profeta.

Varrebbe la pena ricambiare, per motivi di moralità oltre che di opportunità. Perché la prossima volta (a cui manca poco, perché l’Isis approfittando della mossa dei turchi ha già ripreso i suoi attentati dinamitardi) non avremo altrimenti nessuno a fare il lavoro sporco per noi. E’ bastato un latrato di Erdogan («vi mando tre milioni di profughi siriani», come se fosse chissà che minaccia, magari venissero davvero, così – conoscendoli – in Italia c’è finalmente chi risiede per lavorare, anziché attendere il reddito di cittadinanza a casa o i sussidi statali ai migranti), e tutti giù a cuccia.

In un oceano di miseria (i mussulmani sono circa un miliardo, e la metà sono donne, private di qualsiasi diritto e riconoscimento, costrette a vivere forse peggio degli animali domestici), le donne curde in mimetica e armate di kalashnikov eccitano l’immaginazione e spingono l’opinione pubblica a prese di posizione altrimenti destinate a cause meno importanti, spesso più ridicole.

Se perdono la loro battaglia disperata, per loro non c’è il prete o l’imam o il bramino a imporre loro di chinare la testa, ma piuttosto un destino inimmaginabile.  Se cade quella parte del Medio Oriente che ancora si rifiuta di velare sempre e comunque il volto delle donne, si torna indietro ai tempi delle Crociate, del Feroce Saladino, che poi non era così feroce come questi suoi epigoni spuntati a sorpresa dalle contraddizioni di questo ventunesimo secolo ancora più assurdo del ventesimo.

Non è più tempo di mettere fiori nei cannoni. Le donne curde l’hanno capito. E noi?

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Mr. Bloogger

Mr. Bloogger

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