Animali

Non toccate Bambi!

Non ce ne rendiamo conto, ma spesso sconvolgiamo l’equilibrio naturale di flora e fauna, pur partendo con le migliori intenzioni. Il bosco non è uno zoo, gli animali selvatici non sono lì per il nostro personale divertimento e per soddisfare il nostro desiderio di accarezzare cuccioli teneri e indifesi. Gli animali non sono giocattoli, prendere il cucciolo e portarlo a casa, tra l’altro, è vietato e perseguibile legalmente.

Il rispetto per i loro ritmi e per le loro naturali esigenze è fondamentale per chi ama la natura. Se mi vuoi bene non mi toccare è lo slogan della campagna a tutela dei piccoli di capriolo. Lo scopo è sensibilizzare tutti coloro che, durante una passeggiata, dovessero imbattersi in un cucciolo di capriolo a non toccarlo assolutamente, né tantomeno spostarlo dal luogo in cui è stato trovato, perché significherebbe condannarlo a morte, o nella migliore delle ipotesi costringerlo a vivere in cattività.

Le femmine di capriolo partoriscono tra maggio e giugno e nelle prime settimane di vita i piccoli sono privi di odore, la madre per proteggerli dai predatori, ne ingerisce le feci e li sposta dopo ogni poppata fino a dieci volte al giorno, lasciandoli soli, nascosti tra la vegetazione, anche per molte ore, dovendosi allontanare in cerca di cibo.

Non conoscendo il comportamento di questi animali si potrebbe erroneamente pensare che il cucciolo sia stato abbandonato e abbia bisogno di aiuto, in realtà non è così. E allora il comportamento corretto da assumere è quello di allontanarsi, senza neppure toccare l’animale, per evitare che la madre non ne riconosca più l’odore e finisca per abbandonarlo realmente.

Autore

Mr. Bloogger

Mr. Bloogger

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