Cronaca Evidenza

Nuove accuse per Don Spagnesi

Si aggrava ulteriormente la posizione di Don Francesco Spagnesi, il parroco arrestato per traffico di droga e appropriazione indebita, attualmente ai domiciliari. Riferisce la Procura, che il sacerdote 40enne ha un nuovo capo di accusa, ed è ora indagato per tentate lesioni gravissime.

Nei giorni scorsi Don Spagnesi aveva confessato ai giudici di aver organizzato insieme al suo compagno, Alessio Regina, una serie di feste a base di sesso, cocaina e Gbl – la sostanza conosciuta come droga dello stupro – con i soldi dei parrocchiani. La Procura ha ora formulato l’ipotesi di reato per tentate lesioni gravissime in relazione alla sua sieropositività.

Don Spagnesi, infatti, avrebbe nascosto la sua condizione di salute ad alcuni dei partecipanti ai festini organizzati assieme al compagno ed ai quali, il più delle volte, partecipavano immigrati africani conosciuti su siti di incontri. Due dei partecipanti hanno già dichiarato di essere sieropositive.

Commentando l’accusa di tentate lesioni gravissime in relazione alla sua sieropositività, il sacerdote ha dichiarato: «Non ho detto niente perché ero in cura, prendevo dei medicinali antiretrovirali e dunque non ero contagioso anche se per alcuni mesi ho interrotta la terapia».

Ieri sera la comunità ecclesiale di Prato, composta da parrocchie, gruppi e movimenti, ha risposto all’invito del vescovo Giovanni Nerbini e si è riunita nella Chiesa di San Domenico per pregare «in questo momento così difficile e doloroso per la Chiesa pratese» dopo «i noti e tristi fatti» che hanno visto coinvolto Don Francesco Spagnesi, ex parroco dell’Annunciazione della Castellina. Sempre ieri sera della vicenda se ne è occupata anche la trasmissione Chi l’ha visto?, in onda su Rai3.

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Mr. Bloogger

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