Ombre Rosse

Renzi mena colpi in aria contro la Massoneria

La Massoneria italiana, almeno per parte dell’opinione pubblica, ha un peccato originale costituito dallo scandalo P2. Per chi non lo ricordasse, il 17 marzo 1981 fu scoperta l’esistenza di una Loggia segreta, in cui l’aretino Licio Gelli aveva riunito esponenti del sistema politico-economico-militare italiano. Anche se era stata coinvolta una parte infinitesimale di iscritti, rispetto alle decine di migliaia di massoni italiani, da quel momento in poi il pregiudizio antimassonico è stato rinfocolato a più riprese.

Neppure le stingenti regole imposte dalla legge Anselmi sembrano aver intaccato il clima di sospetto, nonostante che le Obbedienze Massoniche siano attualmente sottoposte a regole di trasparenza e di pubblico controllo che in Italia ci sogniamo di vedere nei confronti dei partiti politici. Anche nella legislatura, che finalmente sta giungendo al termine, l’onorevole PD Rosy Bindi, mossa da un discreto tasso di dabbenaggine, ha  utilizzato il suo ruolo di Presidente della Commissione Antimafia per indagare sulle Obbedienze Massoniche d’Italia, per non trovare alla fine nessuna significativa anomalia di rilevanza civile e penale.

Per Il M5S, l’iscrizione di un soggetto alla Libera Muratoria, è motivo di esclusione dalle proprie liste elettorali. Per questo motivo ha suscitato clamore la notizia che il candidato del Movimento 5 Stelle al collegio uninominale della Camera Campania 3, Catello Vitiello, sia stato iscritto al Grande Oriente d’Italia sino al 23 gennaio 2018, in sostanza solo qualche giorno prima di firmare la candidatura per il partito di Grillo.

Matteo Renzi ha provato ad approfittare, in maniera grossolana e scomposta, di questa notizia. Il politico fiorentino ha twittato “Il Movimento 5 Stelle ha riempito le liste di candidati scrocconi, truffatori e massoni? Serve una risposta chiara. Onestà”. Il segretario del PD, accostando i Liberi Muratori ad una banda di disonesti, ignora probabilmente di  esser candidato nella Regione con la più alta percentuale di Massoni per numero di abitanti, difatti è antica e radicata la tradizione della Massoneria in Toscana. Inoltre, risulta ancor più grave, che un aspirante Presidente del Consiglio ignori il ruolo che la Massoneria ha avuto nella storia d’Italia.

Matteo Biffoni, sindaco di Prato 2014-2024

Una funzione che affonda le sue radici nel Risorgimento e nell’Italia liberale di fine ‘800 ed inizio ‘900, per poi approdare alla stesura della Carta Costituzionale, poiché importanti padri costituenti erano iscritti alla Libera Muratoria. La Massoneria rappresenta tutt’oggi un corpo intermedio della società italiana. Essa è una, tra le tante forme associative, che arricchiscono il dibattito e la vita democratica di questo Paese e mitigano l’arroganza dei partiti politici, che stanno vivendo una involuzione sempre più personalistica e poco partecipativa al loro interno.

Forse, tutto sommato, Renzi non ignora il ruolo positivo della Massoneria, bensì scientemente prova a screditarla. La filosofia renziana sembra sottintendere la delegittimazione del ruolo di qualsiasi organismo che si frappone tra il cittadino e lo strapotere verticistico della politica. I corpi intermedi, dai sindacati alle associazioni professionali, dalle diocesi alle Logge Massoniche, rappresentare degli interlocutori per la politica ed al contempo costituiscono un contrappeso di fronte all’arroganza della partitocrazia.

D’altronde l’azione politica volta al depotenziamento degli organi intermedi e non partitici era ben tangibile nel progetto della riforma costituzionale Renzi-Boschi, bocciato col referendum del 4 dicembre, in cui ad esempio si voleva abolire una Camera elettiva, togliendo spazio alla rappresentatività, ma al contempo si voleva lasciare l’elezione del Presidente del Consiglio e del Presidente della Repubblica sempre in mano ai partiti e non ai cittadini.

Il medesimo disegno si può fare per l’attacco che il Partito Democratico ha sferrato nell’ottobre 2017 al Governatore della Banca d’Italia. Anche in questo caso si è tentato di screditare un’istituzione del nostro Paese che non è stata ancora lottizzata dalla politica e conserva una tradizione di laicità e di rispettabilità internazionale. Matteo Renzi, in netto calo di consensi, mena colpi in aria come un pugile suonato. Sembrano ormai lontani i tempi, ma invece era soltanto l’estate del 2015, in cui il Sindaco di Prato, il PD Matteo Biffoni si recava in visita alla Loggia Meoni Mazzoni di Prato.

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Mr. Bloogger

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