Attualità

Romagnoli (CTN): Igiene, decoro, cura della città per il futuro di Prato

di Andrea

«Sempre più frequentemente Confindustria Toscana Nord raccoglie proteste e lagnanze da parte dei soci per lo stato di incuria in cui versano molte aree di Prato. Aree industriali ma anche residenziali, storiche, monumentali, commerciali; perfino agricole, nelle periferie.

L’abbandono dei rifiuti – dai famigerati sacchi neri con i ritagli di confezione a vecchi mobili, suppellettili, apparecchi di uso domestico – è diventato un malcostume diffuso e avvilente. Giuste le iniziative di Alia per bollare di inciviltà, con la campagna di adesivi sui rifiuti abbandonati, chi si dimostra così disinteressato al bene comune; positive anche tutte le iniziative volte a promuovere i comportamenti virtuosi e a sanzionare, anche duramente, i gesti irresponsabili. Quello del decoro urbano e della lotta al degrado è un obiettivo che nell’ambito del Comune di Prato e di tutti i Comuni dell’area dovrebbe essere prioritario.

Come associazione ci siamo spesso occupati del problema dello smaltimento dei rifiuti, a causa delle ben note carenze impiantistiche; ma anche la loro raccolta è un dato essenziale. Non è un puro fatto estetico, non è un di più, non è un fatto marginale: senza l’igiene, la pulizia, un aspetto ordinato e curato, una città non piace a nessuno e non interessa a nessuno. Né a chi ci abita, né a chi ci lavora, né, tantomeno, a potenziali visitatori e investitori. Potremmo avere le aree industriali meglio attrezzate e le bellezze artistiche più ammirevoli: nella sporcizia e nel degrado tutto si svaluta, perde di senso, vede compromesso il proprio futuro» Fabia Romagnoli, vicepresidente di Confindustria Toscana Nord.

 

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Autore

Andrea

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