Sesso

Sesso sicuro, tra i giovani sempre meno

Su circa un milione di persone sessualmente attive che insistono sul territorio della Asl Toscana centro, la stima di coloro che hanno una Mst, una malattia a trasmissione sessuale, è di almeno 30mila persone. Sifilide, gonorrea, condilomi, Hiv, sono infezioni che in questi ultimi anni stanno registrando un forte aumento e un ritorno significativo rispetto al passato.

«Nella percezione generale – ha detto Francesco Cipriani, direttore Epidemiologia – l’Aids sembra non esserci più, quando invece c’è ancora. Le persone fanno meno uso del preservativo e così in questi ultimi anni sono tornate malattie che fino agli anni Duemila, erano molto diminuite». «In Toscana – ha sottolineato Massimo Di Pietro, responsabile malattie infettive Prato-Pistoia, ospite insieme a Cipriani della trasmissione – ogni anno abbiamo circa 300 nuove diagnosi di infezione da Hiv».

Abbassamento della percezione del rischio e minore ricorso alle precauzioni. E a farne le spese sono soprattutto i giovani. «Sanno poco della contraccezione e fanno molta resistenza» ha dichiarato Valeria Dubini, direttore attività consultoriali e responsabile aziendale della Rete Codice Rosa. Quando diventano sessualmente attivi, i giovani usano il preservativo per controllare la possibilità di una gravidanza ma non per prevenire le malattie sessualmente trasmesse. Al crescere dell’età, del numero dei partner e dei rapporti sessuali, diminuisce l’uso del preservativo. Proprio quando il rischio di contrarre una malattia a trasmissione sessuale è, invece, più alto. 🅱️

 

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Mr. Bloogger

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