Ombre Rosse

Basta un click!

Mark Zuckerberg,  giovane trentenne con la faccia di un androide, lo sguardo fisso un po’ allucinato ma enormemente ricco e proprietario di Facebook, ha annunciato che fra breve lancerà nella circolazione virtuale una nuova moneta da lui creata: basterà un click dal telefonino e si potranno trasferire crediti da una parte all’altra del mondo per acquisti e scambi.

Un click: parola magica che sembra sia ormai la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi del futuro delle generazioni che vivono di Social e di App. La scorsa settimana un ingegnere di trentacinque anni è stato preso da una crisi di panico perché clickando sul navigatore della propria auto non trovava le indicazioni stradali e temeva di perdersi.

Gli ho fatto presente che eravamo in Lombardia e non nel deserto dei Gobi e che ai margini della strada e agli incroci c’erano dozzine di cartelli stradali molto chiari. Mi ha guardato come fossi stato un marziano e sicuramente ha pensato che solo un vecchio imbecille poteva seguire le indicazioni stradali e non mi ha risposto mentre continuava a pestare sullo schermo touchscreen!

Sono iniziati gli esami di maturità e qualche studente  si è chiesto perché fosse proibito portare a scuola il proprio telefonino. Come fa a pensare un maturando che si possa usare il telefono agli esami ? E’ il caso che un soggetto simile, con tale lungimiranza e filosofia di vita, possa essere chiamato a sostenere  un esame di maturità?  Cinque anni inutilmente persi da un tarato mentale altro che maturando!

L’altra faccia della medaglia, quella vera e meno romantica è che siamo ormai tutti obbligati, per legge, ad usare computer  e telefonini per svolgere un numero sempre maggiori  di operazioni e attività: per inviare i bilanci di una società, per effettuare pagamenti, per accedere alla maggior parte di servizi della Pubblica Amministrazione e di privati.

Una massa di notizie riservate e di dati che circolano in rete senza controlli e con tanto declamate e ostentate sicurezze che poi vengono regolarmente smentite o per un motivo o un altro e che lasciano i privati in balia di approfittatori e dei nuovi pirati telematici: un click su un messaggio malevolo o un sito sbagliato è sei rovinato!

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Mr. Bloogger

Mr. Bloogger

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