Politica

Tutte le strade portano a Oriana

Quando Dario Nardella sindaco di Firenze decise finalmente di dedicare una strada a Oriana Fallaci, gli dissero che lei non aveva bisogno di questo ravvedimento operoso (e interessato) con cui il Partito Democratico cercava di racimolare qualche voto extra dedicando una strada della città a colei che aveva infamato fino all’ultimo giorno di vita, e anche oltre.

Sarebbe stata lei stessa a ridere di questo omaggio, di questa carità pelosa e postuma. Oriana era Firenze, e non aveva bisogno di nessuno che glielo riconoscesse ufficialmente. Oriana è tutte le strade di Firenze, e intitolargliene una non serve, è riduttivo oltre che – a questo punto – offensivo.

Sì, lei avrebbe riso degli amministratori di questa città, rappresentanti di un establishment culturale e politico verso cui lei ha sempre dimostrato disprezzo. Sia quando cercava di cooptarla sotto la bandiera dell’antiamericanismo ai tempi del Vietnam, sia quando la sbeffeggiava perché era andata a vivere in America, fuggendo le prime avvisaglie dell’Eurabia che avanzava.

Il giorno del suo funerale, in segno di protesta alla città di Firenze che da sempre aveva negato a Oriana il Fiorino d’oro, massima onorificenza della città, Franco Zeffirelli depose sulla tomba quello che lui stesso aveva ricevuto. «Firenze è ingrata, fa veramente schifo», disse Zeffirelli ai giornalisti presenti.

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Autore

Mr. Bloogger

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