Ombre Rosse

Una sardina tira l’altra

Dopo le sardine emiliano romagnole e quelle di importazione dall’Africa (che ancora sono un po’ disorientate, sarà il jet lag ma il loro referente Stephen Ogongo ha invitato in piazza quelli di CasaPound, a Santori è andato di traverso l’aperitivo), ecco irrompere sulla scena la sardina musulmana.

Si chiama Nibras Asfa, è figlia nientemeno che dell’Imam di Milano, e moglie di Sulaiman Hijazi, noto sostenitore di Hamas, l’organizzazione palestinese considerata ufficialmente terroristica da tutto il mondo occidentale e che ha l’obiettivo di distruggere lo Stato d’Israele. Senza se e senza ma. Basterebbe questo a stendere un hijab, un velo di perplessità sulla vicenda della partecipazione della donna palestinese all’adunata delle sardine a San Giovanni in Roma, lo scorso 14 dicembre.

Ai giovani fiancheggiatori del PD non dev’essere parso vero di ospitare la Asfa, per accreditare una immagine ecumenica del movimento ittico e per attirare in piazza altre varietà di pesce, in modo da fare un cacciucco, un brodetto che desse l’impressione di aver superato la precedente adunata nella stessa piazza del centrodestra il 19 ottobre scorso. Pare invece che la prevendita non sia andata come gli organizzatori speravano.

Per concludere ci mancava il richiamo al fascismo come nostro background culturale, nostro tratto distintivo e inemendabile peccato originale. Vengono tutti qui, provenienti da culture dove si discute apertamente se sia lecito picchiare la moglie e le faccia addirittura bene, se sia giusto sgozzare gli infedeli magari con coltelli poco affilati, e poi siamo noi gli irrecuperabili fascisti.

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Mr. Bloogger

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